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mercoledì 24 novembre 2010

Daniel Fox e Secma lanciano il primo buggy sportivo senza patente

 
Non cambia una ricetta vincente.Pertanto, la Secma, che non produce veicoli per non patentati, ha deciso di offrire questa nuova versione dei suoi prodotti di punta: Fun 500. 
Stesso telaio, stessa carrozzeria , stesse opzioni. La differenza? Si trova sotto il coperchio posteriore. "Abbiamo installato un bicilindrico 442 cc diesel", dice Lawrence, il figlio di casa. La macchina mantiene il lato giocoso che ha fatto il successo del suo predecessore, per nove anni, adattandosi ai vincoli dei non patentati.. La potenza è limitata a 4 kW (5,4 CV), ma la coppia di origine viene mantenuta.
"Con un 50 cc, avrebbe sbuffato in salita." Mentre , grazie a soli 350 kg di peso, le accelerazioni sono notevoli. Sapendo che la velocità massima non deve superare i 45 km / h.
Come spiegano i suoi sviluppatori, quindi, che le persone alle quali la patente e stata ritirata , saranno finalmente in grado di continuare a guidare un veicolo davvero interessante, e non  una "scatola di sapone" per la terza età.


domenica 21 novembre 2010

Sicurezza Minicar. Una testimonianza importante


L'attacco mediatico ingiustificato alla categoria minicar ha bisogno di chiarimenti

Minicar e sicurezza. Un binomio che vediamo sempre più spesso utilizzato da alcuni giornali per sollevare polveroni sulla categoria dei quadricicli leggeri, a danno di produttori, concessionari e consumatori (che in mezzo al caos informativo non sanno più di chi fidarsi).


Gli attacchi di questi giornali alle minicar si sono intensificati dopo l'incidente avvenuto all'Olgiata, a Roma, in cui ha perso la vita una ragazza che stava recandosi a scuola. Alcuni giornalisti poco informati hanno scritto articoli superficiali, mettendo in discussione la sicurezza e la qualità di tutti i quadricicli leggeri, indipendentemente dal fatto che tutti i modelli costruiti in Italia e in Francia sono progettati nel rispetto di normative dettate dall'Unione Europea e vengono omologati dopo avere superato esami approfonditi.


Questi stessi giornalisti, al solo scopo di sucitare clamore, continuano ad insistere sulla questione, sfruttando le immagini della vettura incidentata all'Olgiata. Questa immagine e i titoloni clamorosi rimbalzano poi sui siti web, sui blog, sui forum, contribuendo a diffondere il caos e urtando la sensibilità delle famiglie delle vittime.


In questi giorni la famiglia della ragazza rimasta uccisa a Roma ha scritto ai quotidiani, chiedendo un minimo di rispetto, e ricordando ai giornalisti quale difficile situazione sia costratta a rivivere ogni volta che la foto della minicar incidentata viene riproposta sui giornali. Nella testimonianza pubblicata anche dal Corriere della Sera, la famiglia colpita da un così grave lutto ha voluto difendere le minicar, criticando aspramente chi le ha messe alla berlina paragonandole alle automobili e non ai ciclomotori. "Se l'incidente fosse avvenuto a bordo di uno scooter," ha scritto il padre della ragazza, "non ci sarebbe stato tutto questo clamore".


By: http://piacenzanight.com